case torri valsamoggia

Un aspetto molto singolare della Valsamoggia, soprattutto nell’area compresa tra Zappolino e Savigno, è la fitta presenza di edifici originari dei secoli a cavallo tra il XII° ed il XVI°. Buona parte di essi sono case medioevali alle quali spesso sono affiancate torri colombaie del 1500.

Presso Ca’ di Bertù nel 1304, il nobile Napoleone da Cuzzano possedeva un terreno arativo. Nel 1587 l’edificio era abitato da Giovanni Legnani, detto Bertù, dal cui soprannome la casa ereditò il nome attuale. Sempre alla famiglia Legnani si deve la costruzione della pregevole torre colombaia del 1587 (la data è leggibile su un mattone della facciata sud).

La storia di Ca’ dei Casini , invece, si intreccia con quella del castello di Zappolino; una delle più estese ed importanti strutture difensive della zona, risalente ai secoli XII° e XIII°. Il nucleo originario di questo complesso si ritrova in una casa torre del primo Duecento; dal suo ampliamento ne 1297 il Comune di Bologna ne ricavò la rocca centrale di un vasto castello (quasi 1000 metri di perimetro) difeso da una doppia cerchia di mura o palizzate di legno. Proprio questa struttura nel 15 novembre del 1325 accolse la maggior parte dei fuggiaschi bolognesi reduci dalla disfatta della battaglia di Zappolino. Dopo il 1376 la cerchia esterna delle mura venne demolita e la rocca passo in mano a privati; nel 1645 circa il complesso venne acquistato dal notaio Francesco Casini (da cui l’attuale nome) che fece modificare l’antica rocca per farne la propria abitazione.

Situato nei pressi di un’antica villa romana oggi interrata, il complesso di Case Rosse era proprietà dei nobili Cuzzano, che la vendettero poi nel 1531. Nel 1567 l’intera proprietà venne acquistata dalla famiglia Gessi (eminenti mercanti bolognesi) che ne fece la propria residenza di campagna per quasi tre secoli. Ovvero fino al 1852. Di particolare interesse all’interno del palazzo sono una grande quercia biforcuta collocata verso il 1401 nel soffitto della cucina al piano terra, una ghiacciaia del ‘700, un monumentale camino cinquecentesco in arenaria con affreschi del ‘600.

A Fagnano si trovano la Casa Cantagallo e la Torre di Fagnano; la prima un edificio trecentesco che faceva parte del piccolo castello di Cantagallo, la seconda una massiccia costruzione risalente anch’essa al medioevo ma con modifiche posteriori databili alla fine del XVIII° secolo.

Di derivazione romana, invece, il nome di Casa Gavezzano (probabilmente “fundus Gabicianus” o “Gabinianus”), una rocca o casa fortificata databile al XIII° o XIV° secolo della quale rimangono tracce nell’attuale edificio. Nel 1282 apparteneva ad un nobile appartenente alla consorteria dei Cattanei; alla fine del Cinquecento venne costruita la pregevole torre colombaia. Poco prima del XIX° secolo Gavezzano divenne un vero e proprio palazzo signorile, dimora agricola del’abate bolognese Domenico Maria Zanardi.

Ca’ dei Moretti a Ponzano è un’ampia costruzione completa di una torre risalente al 1507, ubicata a fianco della strada che conduce a Savigno. Dalla metà del XVI° secolo fino alla fine del Settecento, la struttura fu proprietà dei conti Gessi.





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